La leggenda del lago Malconsei o Marconsei

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Monviso e conca del Pra A un'ora di strada al di sopra del ridente pianoro del Pra, sulle alture di Bobbio, un bel lago nasconde la sua superficie d'un azzurro profondo, ai piedi del Manzol, sul fianco destro della valle.
Un pastorello si trovava sulla riva quando scorse, dall'altra parte del lago, una ragazza dalla bellezza raggiante, che lo invitava a raggiungerlo.


 malcondei... Stava per farlo, attraverso l'inestricabile dedalo di grosse rocce che circondano il lago, quando, di colpo, la superficie ondeggiante dell'acqua gli apparve liscia come il cristallo e solida come la roccia.
Era gelato, e la vergine incantatrice gli faceva segno di avventurarvisi con coraggio.
Il giovane, impaziente, perdutamente innamorato, vi si lanciò; era giunto in mezzo al lago quando il ghiaccio si apri ed egli scomparve nell'onda scura.      Conca del Prà vista lungo il sentiero che sale al Col Malaura nella zona chiamata "Le Barricate"
Scomparve pure la fata, e scese senza dubbio ad introdurlo nella sua umida dimora.
Ne è rimasto al lago il nome di Malconsei o Marconsei ("Malconsiglio").

La vicenda è metafora per certi versi del cammino dell'uomo verso l'acquisizione di nuove conoscenze.

(bibliografia "leggende e tradizioni del Pinerolese"di D.Priolo e G.V.Avondo)