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Venne inaugurato nel 1950 e così chiamato in memoria dell’accademico del CAI e partigiano ucciso dai nazifascisti nel
1944.
(Willy Jervis, 43 anni, ingegnere meccanico membro del partito d'azione, Jervis è fucilato a Villar Pellice,
la notte fra il 4 e 5 agosto 1944.)
Il rifugio è dedicato a tutti i partigiani della V Divisione “Giustizia e Libertà” caduti nella guerra di Liberazione.
Nel 1976 l’edificio venne distrutto da un incendio e ricostruito completamente mantenendo l’aspetto originale, riaprì nel 1979.
Oggi il Rifugio W. Jervis è rinomato per la sua ospitalità, l’ottima cucina e la piacevole atmosfera famigliare riservata agli ospiti, che possono trovare la porta aperta e un pasto caldo 365 giorni l'anno.

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Rifugio Willy Jerwis

nella conca del Prà (m. 1.732)

Ubicazione:    

Conca del Prà, a quota 1.732 sul livello del mare; una delle più belle e più ampie di tutte le Alpi occidentali con abbondanza di pinete, di fiori e di acque sorgive.

  • Carta dell'Istituto Geografico Militare, foglio 67 della carta d'Italia; tavoletta III N.O.
  • Bric Boucle, longitudine 5°24'50", latitudine 44°46'23".
  • Gruppo Monte Viso;
  • sottogruppo Monte Granero;
  • Provincia di Torino;
  • Comune Bobbio Pellice.

Dati tecnici:

  • un bar a servizio del ristorante aperto tutto l’anno;
  • un secondo bar, esclusivamente estivo, con un ampio e soleggiato dehors;
  • ristorante da 60 coperti;
  • 10 camerette da 1 a 4 posti;
  • 4 camerate da 8 a 17 posti;
  • Un ampio magazzino con diverse attrezzature sportive sia per le attività invernali che estive a disposizione della clientela.
  • Il rifugio è dotato di un radio telefono pubblico e di un collegamento internet satellitare che consente la navigazione sulla rete Internet a 8 megabit al secondo, il salone principale è coperto da una rete Wi-Fi.
  • Il riscaldamento invernale, per il salone ristorante, viene assicurato da stufe e camini a legna, per le camere, da stufe elettriche.
  • Una centralina  idroelettrica fornisce energia tutto l’anno, i servizi igenici sono al piano forniti di acqua calda e docce, la legna da combustione viene ricavata dalla pulizia annuale dei boschi limitrofi.
  • L’utilizzo di energie rinnovabili per il riscaldamento rende la struttura altamente ecocompatibile con un basso impatto ambientale.
  • Ogni letto in tutte le camere ha a disposizione piumoni e coperte in pile.

Accesso principale:

Ferrovia Torino-Torre Pellice; strada provinciale Torre Pellice-Bobbio Pellice; strada comunale a manutenzione provinciale Bobbio Pellice-Borgata Villanova a metri 1.225 sul livello del mare e quindi strada mulattiera Nazionale del Prà e del Colle della Croce, ore 1,15.

N.B.: ex strada militare sino al Colle Barant e quindi pista sul fondo naturale.

Apertura annuale

Venne inaugurato nel 1950 e così chiamato in memoria dell’accademico del CAI e partigiano ucciso dai nazifascisti nel
1944. (Willy Jervis, 43 anni, ingegnere meccanico membro del partito d'azione, Jervis è fucilato a Villar Pellice,
la notte fra il 4 e 5 agosto 1944.)
Il rifugio è dedicato a tutti i partigiani della V Divisione “Giustizia e Libertà” caduti nella guerra di Liberazione.

Nel 1976 l’edificio venne distrutto da un incendio ma, anche grazie al contributo di numerosi volontari, fu ricostruito e completamente rinnovato mantenendo tuttavia l’aspetto originale, riaprì nel 1979.

Oggi il Rifugio W. Jervis è rinomato per la sua ospitalità, l’ottima cucina e la piacevole atmosfera famigliare riservata agli ospiti, che possono trovare la porta aperta e un pasto caldo 365 giorni l'anno.